06 novembre 2009
05 novembre 2009
25 agosto 2009
17 luglio 2009
19 maggio 2009
15 maggio 2009
04 maggio 2009
12 marzo 2009
paris...
Oui, beaucoup d’paris
uni, tant de paris
tant de paris dans la tête d’quelqu’un
tant de paris dans la main d’quelqu’un
tant de paris dans le charme d’quelqu’un
ou!, beaucoup de paris...
Paris,
une journée pleine de vagues
qui rient comme des blagues, Paris...
Paris, paris de courage
couleur de l’orage
orage piem de paris, Paris...
Paria, plein d’avantages
Paris, c’est toute une blague
pleine de paris...
Paris, Les Paris (Paolo Conte)
29 gennaio 2009
14 gennaio 2009
08 gennaio 2009
07 gennaio 2009
22 dicembre 2008
dove guardi?
dove guardi, guardi più in là, lo sfondo degli appennini
o guardi la cupola e il campanile
ti accontenti dei posti scuri vicino a te
per fare meno strada e arrivare prima
o vai a cercare il sole che vuole andare a dormire
dietro le montagne?
24 novembre 2008
15 novembre 2008
20 ottobre 2008
13 ottobre 2008
nell'acqua all'acqua
mi rifletto
è una riflessione superficiale
plastica come intermediaria
luce flebile a sostenere
un'inquadratura che si regge in piedi
piano piano
12 ottobre 2008
cerniere
siamo uniti e teniamo uniti
attraverso piccole ma solide cerniere
i pezzi di qualcosa di più grande di noi
ma che senza di noi non esisterebbe come tale
29 settembre 2008
p a n a m a
Di andare ai cocktails con la pistola
non ne posso più
piña colada o coca cola
non ne posso più
Di trafficanti e rifugiati
ne ho già piena la vita
oh maledetta traversata
non sarà mai finita, ma
Vedete a nove nodi appena
si è un punto fisso nel mare
che sa di nafta e lo nasconde
con l'odore del té e dell'erba da fumare.
Oh mamaçita Panama dov'è
ora che stiamo in mare
sull'orizzonte ottico non c'è
si dovrà pur vedere
signori ancora del té
il nostro porto di attracco darà segno di sé.
Quando a Londra il comando
di questa galera mi sembrò un affare
un comandante per quanto giovane
dovrebbe stare in mare
La compagnia non fece storie
no no no e lo credo bene
portare esplosivo ai fuoriusciti
mica a tutti conviene.
Oh mamaçita Panama dov'è
ora che stiamo in mare
sull'orizzonte ottico non c'è
si dovrà pur vedere
signori ancora del té
il nostro porto di attracco darà segno di sé.
Della francese che si sente sola
non ne posso più
sta a proravia di un camerire
che invece guarda giù
Con l'ambasciata portoricana
è al quinto mambo stasera
chissà le facce sapessero di agitarsi
su una polveriera.
Di andare ai cocktails con la pistola
non ne posso più
piña colada o coca cola
non ne posso più
Signori un ultimo té
il nostro porto di attracco non dà segno di sé.
(Panama - di Ivano Fossati)






























